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L’anno scorso, in abbrivio al progetto Accademia Nazionale di Hockey, la FIH si era posta una semplice (ma efficace) domanda: cosa fare per elevare il livello medio del proprio hockey e competere con le migliori squadre al mondo? La risposta era stata “imparare dai più bravi”. Proprio da quell’assunto nasceva (e oggi trova conferme e integrazioni) l’Accademia Nazionale di Hockey, istituto che punta a dare aiuto e sostegno allo sviluppo dell’hockey a tutti i livelli: dagli atleti ai dirigenti, dagli arbitri ai tecnici.

Dopo l’asse sportivo Italia-Olanda della scorsa stagione, quest’anno lo sguardo volge verso la Germania, altra nazione hockeysticamente molto evoluta e per certi versi esemplare, in grado di piazzare le proprie nazionali (in questo momento) rispettivamente al numero 3 e al numero 7 del ranking mondiale maschile e femminile.

Il progetto Accademia 2017-18 è basato sull’attivazione di cinque accademie territoriali (Nord-Ovest, Centro, Nord-Est, Centro, Sardegna e Sicilia) ognuna delle quali verrà associata, nell’ordine, ai colori dei cinque cerchi olimpici: celeste, nero, rosso, giallo e verde. Le Accademie saranno intitolate a tecnici o giocatori che hanno fatto storia nel territorio: oltre che per il giusto onore da attribuire ai nostri padri, anche per far prevalere l’orgoglio di appartenenza a una “scuola” e non a un territorio o a una società.

In questa fase iniziale ogni Accademia avrà un massimo di quattro tecnici (corrispondenti ai settori giovanili Under 16 e Under 18, maschile e femminile) e un dirigente (Area Manager). I tecnici riferiranno al Responsabile Tecnico Nazionale (sotto l’egida del cosiddetto “European Supervisor” tedesco, attivato come partenariato tecnico) mentre i Manager avranno nel Direttore dell’Accademia Nazionale il riferimento principale. L’Area Manager dell’Accademia Nazionale Hockey avrà la responsabilità -  di concerto con il Comitato Regionale e il Direttore dell’Accademia Nazionale - di curare tutti gli aspetti logistici, organizzativi, di comunicazione necessari alla corretta operatività dell’Accademia da lui gestita per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Gli Area Manager avranno la responsabilità logistico-organizzativa degli eventi locali, che saranno fulcro dell’attività: decideranno località e date degli incontri locali (“Giornata dell’Accademia”) interregionali (con altri poli accademici) e internazionali (come rappresentativa all’estero).

Le “Giornate dell’Accademia” si svolgeranno nei giorni festivi e condurranno all’evento clou dell’anno: il festival dell’Accademia Nazionale, che avrà luogo nei giorni 29, 30 giugno e 1° luglio 2018. In occasione del Festival (e in ragione del lavoro svolto nel biennio) verrà premiata la BEST HOCKEY ACADEMY, scelta in base a quelle che vengono considerate le componenti necessarie del lavoro accademico: fairplay, disciplina, proattività e risultati, quest’ultimi di natura squisitamente tecnica (intesi, quindi, come evidente crescita).

L’Accademia, va ricordato, coinvolgerà i giovani atleti delle fasce d’età 1999-2003, selezionati sulla base delle indicazioni delle società di appartenenza e alle giornate saranno invitati a partecipare anche atleti delle nazionali maschili e femminili: in qualità di dimostratori e di esempio per i più piccini.


E’ un progetto fortemente voluto dalla FIH – dice Pierpaolo Giuliani, consigliere responsabile e anima dello stesso, anche in fase progettuale – ed è soprattutto qualcosa in cui la Federazione crede moltissimo. La giornata dell’Accademia Nazionale è un incubatore, un contenitore dentro il quale gli Area Manager avranno l’obiettivo di coagulare tutte le forze buone dell’hockey. Non solo i giovani atleti provenienti da diverse società, ma anche i giovani arbitri, i dirigenti, i tecnici, i genitori: In una parola, tutti gli appassionati di questo meraviglioso sport.

Abbiamo concordato con il Settore Agonistico Nazionale che tutti i mesi ci sarà una giornata festiva nella quale - proprio per consentire a tutti di partecipare - l’attività giovanile sarà sospesa.

In questa giornata quindi, oltre l’attività specifica dei giovani atleti, potranno essere organizzati eventi collaterali come corsi dirigenti, arbitrali, allenatori e tutto quanto viene in mente all’Area Manager e ai Comitati Regionali di competenza.

L’Accademia – prosegue Giuliani - è un progetto modulare che può espandersi o restringersi a seconda della specifica realtà dell’Area. L’unico limite è la fantasia! Tutte le giornate dovranno concludersi o esser intervallate da momenti conviviali dove atleti, arbitri, tecnici, dirigenti, genitori si siederanno vicino, intorno a un tavolo, per consumare un pasto, bere qualcosa e socializzare. Questo è un momento che riteniamo fondamentale per creare un gruppo che deve avere come obiettivo l’eccellenza, ognuno nel proprio campo di competenza. E’ stato studiato un sistema incentivante – per ora solo morale – affinché tutti i comportamenti virtuosi possano essere misurati e premiati: dalla disciplina alla proattività, dalla condivisione delle esperienze e delle conoscenze, al risultato agonistico. Infatti la “BEST HOCKEY ACADEMY” non sarà quella che vince il torneo finale, ma quella che ha accumulato più crediti nel corso dell’anno accademico.

L’Accademia - conclude Pierpaolo Giuliani - deve essere la risposta concreta e tangibile che l’hockey deve dare ai suoi “investitori”: il CONI, le Società, le famiglie. Con l’hockey è possibile crescere e competere divertendosi: cosa c’è meglio di questo?!


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 - ACCADEMIA NAZIONALE DI HOCKEY - MANIFESTAZIONE D’INTERESSE ALL’INCARICO DI TECNICO FEDERALE - 



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