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Con l’avvio dei campionati entrano in gioco alcune nuove regole che la FIH ha recepito dalla Federazione Internazionale, che come noto spesso rivede le regole dell’Hockey, affinché il nostro sport sia sempre più piacevole da giocare, arbitrare e guardare.


Le regole riguardano:

  • A) l’esclusione della possibilità di giocare con un giocatore di ruolo con i privilegi del portiere;
  • B) una migliore spiegazione su come si devono comportare i giocatori quando viene assegnato un tiro libero a favore della squadra in attacco vicino all’area di tiro;
  • C) la possibilità per i difensori di battere un tiro libero assegnato per un fallo commesso dalla squadra in attacco in area in qualsiasi punto dell’area stessa o fino a 15 metri dalla linea di fondo in linea con il punto dove è stata commessa l’infrazione;
  • D) la conclusione del tiro di angolo corto di fine tempo, che è stata uniformata ai corti accordati durante la partita;
    E) introduzione definitiva del formato della partita in 4/4 come standard (per A1M e A1F).

Con Stefano Bresciani, Addetto alla formazione del CNA e membro dell’Education Committee-Umpiring EHF approfondiamo il tema:Per quanto riguarda il portiere, ora le squadre hanno solo due opzioni: o giocano con un portiere che indossa un equipaggiamento protettivo oppure giocano solo con i giocatori di ruolo. E vale la pena ricordare che qualsiasi cambiamento tra queste opzioni deve essere trattato come una sostituzione e che il tempo deve sempre essere arrestato in questo caso”.


Fin qui abbastanza semplice; la situazione più complicata riguarda le punizioni al limite dell’area: “Diciamo che i casi che possono verificarsi sono due:

1) l’arbitro accorda un tiro libero a favore della squadra in attacco a meno di 5 metri dall’area e un giocatore (attaccante) batte velocemente (non importa se passando ad un compagno o partendo in self-pass);

2) l’arbitro accorda un tiro libero a favore della squadra in attacco a meno di 5 metri dall’area e un giocatore (attaccante) aspetta a battere.


Nel caso 1) il difensore che si trova all’interno dell’area e che non è a distanza (5 metri) può comunque seguire l’attaccante correndogli di fianco dentro l’area, fino a che la palla non percorre 5 metri. A quel punto potrà intervenire. E’ ovvio, infatti, che non si può penalizzare un difensore perché non si trova a 5 metri quando il tiro libero viene battuto immediatamente… non ha il tempo di allontanarsi. Va sottolineato, tuttavia, che il difensore non deve influenzare il gioco e giocare o tentare di giocare la palla prima che questa percorra 5 metri, altrimenti verrà punito con un tiro d’angolo corto.

Nel caso 2) i difensori devono portarsi prontamente a 5 metri. Se non lo faranno e influenzeranno il gioco, giocheranno la palla o proveranno a giocarla verranno immediatamente puniti con un tiro di angolo corto”.


Importante la semplificazione sul corto di fine tempo perché “rende il nostro sport più comprensibile ai non addetti ai lavori. In pratica è stata cancellata la regola che stabiliva che l’azione di corto si considerava conclusa, in caso di corto di fine tempo, quando la palla usciva una seconda volta dall’area”. A questo proposito vale la pena ricordare che “se un episodio di gioco accade prima della scadenza del tempo (o suono della sirena) l’arbitro può comunque fischiare e assegnare un corto o un rigore. L’infrazione, infatti, è stata commessa quando il tempo ancora non era scaduto. Era così anche lo scorso anno, ma ne approfittiamo per ricordarlo”.

NB: il Regolamento è stato modificato in tutte le parti sulle quali hanno impatto i cambiamenti di cui sopra e altri interventi sono stati fatti per rendere più chiara l'applicazione della regola: tutte le novità sono evidenziate sulla nuova versione del Regolamento tradotta in italiano dalla Commissione Regole di Gioco ed approvata dal Consiglio Federale. “Raccomando sempre a tutti di leggere attentamente il Regolamento”, conclude Stefano Bresciani “in ogni caso, io e gli altri membri del CNA siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento”.


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