Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

A un paio di giorni dal termine del Round 2 della Hockey World League, che a Belfast ha visto impegnata l’Italia, l’allenatore Roberto Da Gai è “soddisfatto” di quanto fatto dagli Azzurri: “Siamo andati lì come ottavi, questa è storia. Il nostro obiettivo era scalare almeno una posizione, perché al di là del ranking ci sono squadre più o meno in forma” e così è stato, per l’Italia che a Belfast ha chiuso settima. “Dell’Ucraina” a esempio “sapevamo fosse meno in forma di noi; al contrario conoscevamo lo stato di salute del Galles e si è visto”. A Belfast “abbiamo battuto l’Ucraina” due volte “e battagliato con gli altri. E’ andata molto bene a un certo punto ci siamo anche illusi che potessimo fare meglio”.

Una World League, quella conclusa domenica, “un po’ strana, nel senso che era tutta europea e, di fatto, era composta di squadre che giocano in Pool A e in Pool B, con l’Italia unica in Pool C”.

Diverse le note positive: “Il gruppo si è consolidato, ha acquisito morale sempre maggiore con le prestazioni e ha debuttato un altro 18enne (Malucchi), che si aggiunge ad Amorosini e Garbaccio (esordienti nel Round 1), che non ha potuto dare disponibilità per motivi scolastici e non dobbiamo dimenticare che nel gruppo di giovani ce ne sono altri, come Pagliara.

Stiamo cercando risultati per risalire un po’ la china, perché il 35esimo posto è un macigno che pesa – continua Roberto Da Gai -  E’ vero che non è la bibbia, ma quando chiedi di fare partite internazionali se sei Pool C e 35esimo al mondo questo conta, perché certe squadre non vogliono giocare con te. Bisogna uscire da quello e lo stiamo facendo ringiovanendo la squadra”.

Giocare la World League “è bellissimo e il Round 2 è di un certo spessore, ma adesso c’è da fare la cosa più importante. C’è la continentale e tutte si prepareranno al meglio, con le possibilità che hanno, ma noi dobbiamo uscire da questa Pool C per giocare con squadre che valgono la Pool B, come fatto a Belfast” dove, a esempio, mancavano squadre da Championship II come Svizzera e Repubblica Ceca che non sono andate oltre il Round 1.

L’EuroHockey Championship III maschile che vedrà coinvolta l’Italia si giocherà a in Croazia dal 30 luglio al 5 agosto 2017. Con gli azzurri ci saranno Slovacchia, Turchia, Bielorussia, Croazia, Lituania e Malta.

 

(Il gruppo azzurro a Belfast, in una foto di Flavia De Panfilis)

jQuery(window).on('load', function() { new JCaption('img.caption'); }); JCEMediaBox.init({popup:{width:"",height:"",legacy:0,lightbox:0,shadowbox:0,resize:1,icons:1,overlay:1,overlayopacity:0.8,overlaycolor:"#000000",fadespeed:500,scalespeed:500,hideobjects:0,scrolling:"fixed",close:2,labels:{'close':'Chiudi','next':'Successivo','previous':'Precedente','cancel':'Annulla','numbers':'{$current} di {$total}'},cookie_expiry:"",google_viewer:0},tooltip:{className:"tooltip",opacity:0.8,speed:150,position:"br",offsets:{x: 16, y: 16}},base:"/",imgpath:"plugins/system/jcemediabox/img",theme:"standard",themecustom:"",themepath:"plugins/system/jcemediabox/themes",mediafallback:0,mediaselector:"audio,video"}); jQuery(function($){ $(".hasTooltip").tooltip({"html": true,"container": "body"}); });