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Si è svolta presso l’HC Rotterdam (club con ben 7 campi in erba sintetica solo per l’hockey, di cui tre ad acqua) la Coppa del Mondo per Masters organizzata dall’IMHA (International Masters Hockey Association) – la prima a livello mondiale dopo l’edizione “zero” a Canterbury nel 2012 - dedicata alle categorie Over 40, 45, 50 e 55 (sia maschili che femminili) .

La IMHA, unitamente alla WGMA - World Grand Masters Association (che ha organizzato contemporaneamente la World Cup per over 60 e oltre presso il Klein Switzerland HC di Den Haag, dove l'Italia ha partecipato con l'over 60 e l'over 65) si occupa, sotto l'egida della Federazione Internazionale, dell'organizzazione, della gestione e dello sviluppo dell'attività degli hockeysti veterani in tutto il mondo.

Fra le 74 squadre di 21 Nazioni  l'Italia si è schierata con ben tre rappresentative maschili (over 40, 50 e 55): la over 40, dove giocavano parecchi over 45 e quindi leggermente al di sopra dell’età media delle altre rappresentative, si è classificata decima (su 12 squadre, dove la vittoria è andata agli shoot-out all’Australia nella finale contro l’Olanda).

Over 50, successi con Austria, Galles e Nuova Zelanda

La over 50 ha chiuso nona su quattordici squadre, miglior risultato delle italiane e nella fascia di età con più squadre ed è stata purtroppo penalizzata sia dal sorteggio che l’ha vista affrontare già dalla prima partita del girone eliminatorio la fortissima Germania (che ha vinto il titolo subendo solo 4 gol in 7 partite ma segnandone ben 30), sia da un sistema di calcolo delle “migliori terze” che l’ha di fatto relegata a disputare il girone finale intermedio, con l’ottimo score di tre partite vinte su cinque, fra cui spicca la vittoria sulla Nuova Zelanda, uno dei top team masters mondiali.

Infine la over 55 che si è ben battuta ed è comunque riuscita ad evitare l’ultimo posto, superando il Galles nel torneo che ha consegnato la medaglia d’oro alla rappresentativa Inglese e piazzandosi ottava sulle nove squadre partecipanti.

Questi i risultati della Over 50:

Germania-Italia: 7-0
Italia-Nuova Zelanda: 2-1
Scozia-Italia: 4-1
Italia-Austria: 2-1
Italia – Galles: 1-0

 

Questi i componenti della spedizione Over 50:

Allenatori: D'Agostino e Spignolo.

Atleti: Ajmar, Brocco, Camerini, Casabianca, Curto, Di Lernia, Giuliani, Felis, Maida, Maxia, Melis, Pagliara, Parisi, Povero, Pucci, Serra e Richichi.

 

Over 55, azzurri combattivi ma avversari troppo forti

Per la categoria Over 55 la squadra Italiana era inclusa in un girone di ferro con Inghilterra, Germania e Galles. La prima partita con gli Inglesi (futuri vincitori del Titolo Mondiale) e la seconda con i Panzer Tedeschi si sono concluse rispettivamente 9 e 7 a 0: troppo forti ed organizzate le due squadre che puntavano alla vittoria finale; per gli azzurri la soddisfazione di aver lottato tutta la partita contro avversari che non hanno mai mollato nonostante il risultato acquisito.

Nella terza partita del girone i nostri tirano fuori una prestazione di orgoglio e pareggiano contro un Galles agguerrito, peccato per un palo e per una occasionissima all’ultimo minuto che potevano darci la vittoria.

La seconda fase riporta ancora due sconfitte contro Irlanda e Sud Africa (5 e 4 a 0) con una classifica finale che vede al primo posto l’Inghilterra vincitrice agli shoot-out 4-2 contro i padroni di casa Olandesi, al terzo posto l’Australia sulla Germania, quindi Irlanda, Scozia, Sud Africa, Italia e Galles. In conclusione un Mondiale dove l’Italia  Over 55 ha lottato e sofferto (due giocatori fuori per fratture alla prima partita e numerosi altri che hanno stretto i denti pur di onorare l’impegno) e dove nonostante i risultati è riuscita a creare un gruppo unito, coeso e desideroso di rifarsi. Una citazione va al Mister Peppe Sarno che ha avuto un ruolo importante nella creazione dello spogliatoio e una particolare nota di merito a tutta la squadra per la correttezza sul campo ed il fair-play dimostrato in ogni partita.  

Questa la squadra Over 55: Argiolas, Bassani, Brocco, Ernesti, Faltelli, Froscia, Gennaro, Lecchini,  Mastroddi, Mutti, Nale, Salmistraro, Scialanca, Stivanello, Tattoli, Tempini, Tosetto, Volpi


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Mondiali veterani di Den Haag – Nazionali azzurre sottotono

Nella città olandese di DEN Haag, a festa per i Campionati del Mondo di Hockey, si è svolta anche la Coppa del Mondo per nazionali veterani dove l’hockey italiano si è presentato con le due rappresentative storiche, la over 60 e la over 65.

Arduo fin dall’inizio il cammino della Over 60 in un girone durissimo con Belgio, Nuova Zelanda, Malesia ed Australia, con i canguri che si sono alla fine laureati campioni battendo in finale l’Olanda per 3-1.

Gli azzurri hanno incassato quattro sconfitte su quattro incontri, tutti comunque combattutissimi ed incerti almeno fino all’ultimo quarto eccetto quello con i futuri campioni del mondo perduto senza storia. Purtroppo l’infortunio del bomber Papini avvenuto alla prima partita li ha privati di un valido attaccante praticamente per tutto il torneo e facendo emergere le solite lacune in fase offensiva.

Perduto di misura l’incontro spareggio con il Sud Africa la nazionale ha disputato il gironcino di consolazione dal 13 al 15 posto, perdendo, sempre di misura ancora con la Nuova Zelanda ma vincendo la partita con la Francia lasciata così al quindicesimo ed ultimo posto. Di Khan, Fazi e Papini le reti azzurre.     

Si sono comportati meglio gli azzurri della Over 65 con un settimo posto finale, su nove concorrenti, collezionando tre sconfitte ma riportando una bella vittoria per 3 a 2 con la Scozia e due sfortunati pareggi con Galles e Sudafrica. A questa nazionale è andata anche la Coppa Disciplina, che premia per la prima volta in 7 edizioni mondiali una squadra azzurra.  Ferraroni è stato come sempre il capo cannoniere italiano con cinque centri.


Per la Over 60 sono scesi in campo agli ordini del Team Manger Cherchi il capitano Affabris ed i giocatori Bergoin, Chegia, Ciufolini, Congera, Dosio, Fazi, Khan, Loi, Martello, Martini, Mearelli, Papini, Piergallini, Puglia, Tani e Zanella.

Gli over 65 guidati dal Team manager Gobbi e dal Capitano Serra: Bacci, Baggio, Baiani, Bonfigli, Caggiano, Dezi, Ferrara, Ferraroni, Francavilla, Grivel, Kulwant, Monticchiari, Roluti, Rossi e Schmitt.


Grazie a Claudio Affabris

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