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Mercoledì 4 dicembre 2013, alle 4 di pomeriggio in punto, SPORT MODELLO DI VITA sarà a Scampia per consegnare alla Palestra STAR Judo del maestro Gianni Maddaloni, un tatami nuovo di zecca. La scelta della palestra di Maddaloni, fortemente sostenuta anche dal presidente del CONI Giovanni Malagò, non è in alcun modo casuale, ma è figlia del grande impegno che il maestro ha investito, nell’intero arco della propria vita sportiva, nel dare una seconda opportunità ai tanti ragazzi che popolano un quartiere difficile di Napoli come Scampia, tristemente noto per essere stato ed essere ancora teatro di fatti gravemente delittuosi e per questo spesso colpevolmente etichettato come regno di anarchia e delinquenza. Ma non è così. La STAR Judo, nel suo, è impegnata nel reintegro e reinserimento di giovani minori detenuti, è specializzata nel recupero di giovani in difficoltà (compresi bambini diversamente abili e non vedenti) e grazie al “progetto Maddaloni ”la STAR Judo trattiene con lo sport (e le varie discipline praticate) l’intera famiglia in palestra, dando la possibilità di fare attività versando le solo quote “sociali” dei genitori, nel contempo tenendo gratuitamente il resto della famiglia in palestra. Un segnale, un esempio, un MODELLO DI VITA, che grazie all’impegno di Maddaloni ha contagiato, in maniera positiva, anche i tanti osservatori che prima degli sforzi del maestro vedevano in Scampia solo il quartiere delle celebri “Vele” raccontate in romanzi dalle molte ristampe, o in film di denuncia, piuttosto che conosciute per i (purtroppo) tanti, tristi, servizi dei TG delle 20:00. Maddaloni ha dato una speranza ai ragazzi e a questa si sono aggrappati in tanti; molti l’hanno colta al volo, questa opportunità, ripartendo da zero.

Quella di Maddaloni è una passione che il maestro ha trasferito ai figli Marco (quattro volte campione d’Italia), Pino (medaglia d’oro a Sydney nel 200) e Laura (vicecampionessa mondiale), che è anche moglie del campione di boxe e argento olimpico Clemente Russo, uno che conosce bene la palestra del maestro. Una fucina di campioni - bacino per i gruppi sportivi di Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri ed Esercito Italiano - ma soprattutto, per noi di SPORT MODELLO DI VITA, un serbatoio di speranza, un “avamposto di legalità” (copyright Gianni Maddaloni) in una terra che è specchio di una Italia che sa sfruttare una seconda possibilità, se concessa. 

Lo sport è anche, in alcuni casi soprattutto, impegno nel sociale; – dice il presidente FIH Luca Di Mauro – è fondamentale nei percorsi di vita e nella costruzione del carattere dei ragazzi: per questo il lavoro di Maddaloni, da anni, è semplicemente encomiabile”. “Lo sport non ha frontiere – prosegue il presidente della Federazione Italiana Hockey – e in Italia sono tante le realtà che avrebbero bisogno di un interessamento e di un aiuto concreto. Il progetto SPORT MODELLO DI VITA, di cui la FIH è orgogliosamente capofila, ha nella propria missione quella di intervenire, con azioni concrete legate al mondo dello sport, in altre realtà del nostro paese ed è per questo che abbiamo già individuato nella Sardegna, colpita dal disastro che tutti conoscete, la prossima area di intervento. Perché la rinascita – chiosa Luca Di Mauro – può passare anche attraverso lo sport, una parola così piena di significati e valori che andrebbe inserita nella Costituzione della Repubblica Italiana”.

Alla consegna del tatami (scelto secondo le pertinenti indicazioni del maestro e che verrà destinato alla pratica sportiva dei più piccini) sarà presente anche il sottosegretario alla Giustizia, On. Giuseppe Berretta, il quale non solo ha apprezzato fin da subito le linee guida del progetto, ma ha anche risposto con estremo favore alla scelta degli organizzatori di orientarsi sulla palestra STAR Judo per questa prima tappa di un percorso di solidarietà, che le istituzioni nazionali hanno rivelato di apprezzare e che intendono continuare a seguire con interesse. Oltre a Berretta, ci saranno anche e soprattutto più di 200 bambini di Scampia e tanti ragazzi che non vedono l'ora di poter calpestare il nuovo tatami. La consegna rientra tra le attività benefiche che il progetto intende perseguire e perseguirà anche nel 2014; entro allora individuerà altre zone particolarmente disagiate (ma desiderose di coltivare la speranza e vedere nello SPORT un MODELLO DI VITA) e farà loro dono di un gesto concreto, tangibile. Come questo.

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